Milano di notte è sicura per una ragazza sola?

9 Maggio 2009 at 1:50 pm (Tutti i messaggi) (, )

1 Commento

  1. Elisa ha detto,

    E’ comunque una cosa falsata: la ragazza impiegata nell’esperimento, per così chiamarlo, non si comporta come farebbe una donna che sia davvero sola pertanto non è possibile usarlo per una generalizzazione.

    La maggiorparte delle donne all’avvicinarsi di un uomo mentre è sola di notte affretterebbe il passo sentendosi in pericolo e non chiederebbe ne informazioni a degli sconosciuti ne tantomeno si farebbe accompagnare da lui in giro per la città.

    Per quanto queste cose siano sottovalutate sono proprio quelle che più di frequente fanno scattare lo stupro “punitivo” per la mancanza di considerazione da parte della vittima che, dal canto suo, ha semplicemente paura perchè sa cosa rischia.

    E questa paura è altresì giustificata dal fatto che secondo l’opinione comune se una ragazza rivolge la parola agli sconosciuti, sorride loro o si comporta in modo gioviale e poi viene stuprata “se l’è cercata” mentre sembra che se una donna non lancia segnali di disponibilità nessuno la tocchi. Questa cosa, ahimè è falsa anche perchè gli stupri, nella maggiorparte dei casi, non vengono fatti in risposta ad un impulso sessuale irresistibile ma per odio o per punire le donne (non sempre per qualcosa che hanno fatto), sono sempre stati usati come armi nei loro confronti.

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