Qualche trucco del mestiere… Vol. 1
Con il rialzo dei prezzi incontrollabile c’è poco da essere ottimisti. Sarà sempre peggio.
La cosa giusta è quella di seguire siti come escortforum, che pubblicano le recensioni delle ragazze, e cercare di tenersi informati per evitare fregature e premiare invece le ragazze migliori.
Perchè secondo me anche quello è un lavoro e come in tutte le professioni c’è chi lo fa bene e chi meno. C’è chi ci mette passione e chi invece tira a campare…
Ovvio che se le ragazze sono costrette si entra nell’ambito dell’illegalità e lì non ho mezze misure. EVITARE! SEMPRE!
Ma quando si hanno ragionevolmente ottime ragioni per pensare che la ragazza non sia obbligata a prostituirsi, allora non vedo niente di male in tutto ciò.
Quindi bisogna premiare le professioniste serie, evitare le sòle e farsi coraggio. Se nella foto troviamo Pamela Anderson e poi ad aprirci la porta c’è la Pina Fantozzi allora giriamo i tacchi e andiamocene.
Chiariamo bene PRIMA quali sono i servizi offerti, il tempo a disposizione, gli shots possibili e il costo.
Inutile tirare troppo sul prezzo. L’unico risultato sarà una scopata mediocre e scazzata.
Ovvio che ci sono diversi trucchi per ottenere sconti, tipo chiamare più volte e chiedere quanto costa, provare sempre a scendere dei classici 10 denari… “- Quanto costa? – 60 rose – Puoi fare 50? – Ok?”.
Io se posso scegliere, evito quelle che non dicono il prezzo al telefono e quelle a viso coperto.
Evito le italiane perchè in generale sono più vecchie e meno belle della media.
Cerco di essere sempre gentile e nei limiti, simpatico.
Evitate di perdere tempo prima e dopo il rapporto. Per le ragazze quello è tutto tempo perso e se vi dicono mezz’ora probabilmente terranno conto del tempo che avete passato al cesso prima e dopo e dei minuti spesi per rivestirvi.
Insomma, questi sono i trucchetti che uso io, e ce ne sono tanti altri che magari pian piano scriverò, ma l’improvvisazione rimane sempre la carta migliore da giocare.
Ricordiamoci sempre che stiamo pagando per un servizio e chiediamoci come ci comporteremmo in un caso analogo, per esempio, se invece di una girl avessimo a che fare, che ne so, con l’impiegata di un’agenzia viaggi o di una banca o assicurazione…
