Sonia
La settimana scorsa sono andato a trovare Sonia, una delle ragazze della rivista di annunci, in Abruzzo.
Il fondoschiena, che spiccava nella foto, mi ispirava davvero e non vedevo l’ora di vederla.
Così ripeto il solito copione che ormai ho imparato a memoria:
Telefonata-Viaggio-Telefonata sotto casa-Entrata
Sonia è ucraina, bassina (1m 60), ma con un bel seno ed un culo che invita ad essere toccato.
E’ bionda tinta ed è truccata leggermente, in un modo che mi attizza…
La pago un po’ di più per passare un’oretta insieme a lei e, subito iniziato il rapporto, mi accorgo che è una che ama comandare.
Mi spoglia e mi graffia il petto. Mi morde i capezzoli e mi schiaffeggia le mani quando tento di accarezzarla.
Non vuole che io acceleri le cose. Vuole fare tutto lei.
Mi fa una spagnola senza preservativo, poi me lo mette e incomincia a succhiare con una maestria che ho incontrato rare volte.
Però continua a schiaffeggiarmi le mani quando cerco di palparle il seno mentre me lo succhia.
Io sono tutto tranne che sadomasochista e la cosa non è molto di mio gradimento. Ho già i capezzoli indolenziti per i suoi morsi e i segni delle unghie che si intravedono sul petto e sulle cosce.
Nonostante ciò decido di lasciarla fare perchè sembra davvero sicura di sè.
Per un attimo ho pensato persino che anche lei si stesse eccitando davvero.
Poi si sdraia di schiena e finalmente lascia fare a me. Le allargo con forza le cosce e la penetro mentre lei mi dà del Porco e mi invita a chiamarla “Puttana”, “Troia” e via dicendo.
La cosa mi eccita e mi sdraio praticamente su di lei, stringendole sempre le caviglie. Dò colpi molto forti ma lei non si lamenta.
Mi morde però un orecchio ed il dolore diminuisce un poco la mia eccitazione.
Dopo un altro paio di posizioni non sono ancora venuto, così lei prende l’iniziativa, mi sfila il preservativo e si sdraia con il viso in mezzo alle mie gambe. Mi lecca le palle con avidità e contemporaneamente mi masturba.
La mia erezione aumenta ma penso di poter resistere ancora un po’.
Ma lei mi stupisce ancora e, prima che io possa impedirglielo, mi infila tutto il dito indice dietro…
La sensazione è nuova, strana, non dolorosa. E’ eccitante, anche se non me ne spiego il motivo.
Ho letto che è fisiologico eccitarsi per la stimolazione dell’ano, ma ora che capita a me mi vergogno un po’.
Ma l’eccitazione è fortissima, l’erezione è al culmine…
Lei affonda tutto il dito dentro di me e contemporaneamente mi masturba con sempre più foga.
Non resisto più e vengo gemendo, quasi gridando, con una sensazione inedita di orgasmo all’ennesima potenza. Non ho mai goduto così. Sarà per la novità… Lei continua a masturbarmi, provocandomi brividi di piacere e solletico.
Poi mi alzo e vado a rinfrescarmi in bagno.
Mi rivesto e lei, senza fretta, mi accompagna alla porta.
Non credo che ci ritornerò, nè che riproverò l’esperienza anale su di me, però non sono pentito.
Mi fumo una sigaretta in macchina per rilassarmi prima del viaggio di ritorno.
La strada è tranquilla, dei bambini giocano con un gattino sul marciapiede.
Sorrido per i contrasto che questa visione mi suscita e accendo il motore.
Un’altra giornata è passata…