Juliette
Milano.
Esco dal lavoro la sera verso le 18:00 e prima di passare a casa decido di farmi una sana scopata per rilassarmi un po’.
Ho già il numero di telefono della ragazza in questione, perchè ho consultato un sito durante la pausa pranzo e dalle foto mi sembra davvero un gran pezzo di fica…
A me piacciono le ragazze alte, un po’ in carne, col sedere abbondante ma non troppo ed il seno prosperoso e sodo.
Juliette era così. Capelli neri, lisci che le cadevano sulle spalle.
Il viso era però censurato, ma non è tanto importante in fondo…
Mi reco in zona e vengo distratto da diverse prostitute stradali nei pressi di casa sua. I prezzi sono migliori ma le ragazze lasciano molto a desiderare. Così tiro dritto per la mia strada e giunto a destinazione la chiamo. Lei mi apre e mi faccio 5 piani di scale a piedi, perchè l’ascensore è fuori servizio…
Arrivo e noto una telecamera strategicamente posta davanti al portone. Lei così mi può vedere e decidere se aprirmi o meno.
Mi stringe la mano e mi mette a mio agio.
Ha 27 anni ed è Spagnola. Ha una voce da oca, ma non sembra una cretina.
Mi colpiscono in particolare i suoi seni prorompenti. Non esagero se dico una quarta abbondante e soda, 100% naturale. (Odio il seno rifatto, meglio le piatte). Il culo è sodo e vellutato.
Pago e lei mi pulisce diligentemente con delle salviettine prima del rapporto.
Dopo aver infilato il preservativo, iniziamo con un pompino senza infamia e senza lode, poi prendo il controllo della situazione. Mi piace essere io a guidare la donna nel sesso e non il contrario.
La faccio sdraiare sul letto a pancia in giù e gambe larghe e le bacio e mordicchio le bellissime natiche.
E’ un piacere e la mia erezione è al culmine.
La faccio sdraiare di schiena e le faccio tenere le lunghe gambe carnose piegate all’indietro, allargate più che può.
Mi guarda negli occhi mentre la mia erezione affonda dentro di lei e io le stringo le caviglie e le bacio i piedi.
Poi le lecco il seno e la bacio sulle labbra. Stranamente non si ritrae, la maggior parte delle girls non si fa baciare sulle labbra.
Accanto al letto ha un grosso specchio e io mi guardo mentre cavalco quel corpo da sballo.
La faccio mettere poi a pecorina e la prendo da dietro venendo poco dopo dentro il preservativo e ancora dentro lei.
Incredibile, mi è piaciuto un sacco.
Non si allontana subito, mi sfila il preservativo e mi pulisce con dei fazzoletti. Poi si fa toccare ancora un poco il seno.
Me ne esco soddisfatto e prendo la metropolitana per andare a casa… “Anche questa giornata è stata diversa dalle altre” penso.
Dentro di me penso di sbagliare, che diventerà un vizio troppo forte.
Ma so già che lo rifarò.
In fondo non faccio male a nessuno…

razor46ultra ha detto,
28 Giugno 2008 a 8:58 am
scusa se ti scrivo qui….
ma scusa, hai cambiato nome? .. o altro?
quando stavi diventando il mio mito mi sembrava di leggere da qualche parte:
“storie di una vita vissuta” è giusto?
iosonolibero ha detto,
28 Giugno 2008 a 8:14 pm
@razor46ultra: Ciao, il vecchio Blog (Storie di vita vissuta) l’ho chiuso qualche mese fa per questioni di privacy. Ma ora ho deciso di riaprirlo, con questo nome: iosonolibero. Comunque son sempre io, sì.